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Manifestazioni

 PALIO DEGLI ARTISTI

Quest’anno e per la prima volta si è voluto istituire il “Palio degli Artisti” per dar modo agli artisti del Borgo di esprimere tutta la loro fantasia nel rendere attraente, fantasioso il posto più significativo del Borgo stesso.
Tale iniziativa avrebbe dovuto “parlare” agli stessi Borghigiani per annunciare l’avvento della manifestazione più importante della città e del Borgo.
Lo sforzo di cogliere lo spirito di tale iniziativa è stato interpretato in modo difforme da Borgo a Borgo pertanto, è stato non difficile individuarne coloro che per tale compito si sono distinti positivamente.


Un Borgo, più di ogni altro, ha dato un’impronta di grande estro, di colore e di fantasia pur rimanendo agganciati al tema della Rievocazione Storica e del Palio ambientato nel 1300.
Hanno saputo integrare la loro “arte” all’interno di un pezzo storico di indubbia bellezza architettonica  interagendo con esso stesso e rendere il tutto omogeneo e di positivo impatto visivo.
Parliamo dell’Arco di san Pietro che, come Borgo ospitante anche i giochi del palio, è diventata la porta di ingresso  ideale e fantastica del Palio del 2011.
Il Borgo San Pietro si aggiudica, quindi, il riconoscimento primario della specifica gara.

Alla Via San Pietro così ben imbandierata faceva da specchio e da positiva contrapposizione un’altra via con altri colori ma con stesso spirito creativo e di grande impatto scenico: Via Garibaldi inserita in un contesto diverso che risponde ai colori bianco-grigio-blu del Borgo Paglierino.
La Via Garibaldi che si inerpica fino alla chiesa di San Giovanni è stata impreziosita anche da un dipinto posto davanti ad un locale tipico della tradizione aviglianese e, a futura memoria, firmato dai tanti borghigiani che hanno reso lustro al Borgo stesso nella giornata dei giochi del Palio.
La fantasia, l’impegno e l’estro dei giovani del Borgo che hanno reso possibile tale risultato va ascritto come una delle cose più positive che quest’edizione abbia prodotto.
Il riconoscimento al Borgo Paglierino è d’obbligo e meritato.

Per completare il trittico si vuole dare merito anche al Borgo Nuovo che, anche lui, ospitante la Rievocazione storica sentiva il forte richiamo di tale compito ed ha scelto il Pozzo di Piazza Conte Rosso, situato nel centro della piazza, risalente al XIV secolo. Il Pozzo ha una sua bellezza intrinseca, quindi, trovare qualcosa che non creasse disturbo ma fosse elemento di ulteriore effetto scenico e decorativo non deve essere stata impresa semplice. Se ne apprezza lo sforzo e se ne rende merito assegnandogli il giusto riconoscimento.

Una menzione particolare, infine, si vuole fare per il Borgo Drubiaglio-Grangia che pur se non ha creato una particolare situazione artistica e scenica ha saputo dare al Borgo, in modo diffuso e coinvolgente il senso dell’appartenenza ai colori ed alla tradizione storica del loro “essere”.  Se tale frazione è stata importante per i Romani e per Cesare che ce la fa ricordare  come “Ocelum” non sono da  meno gli attuali Borghigiani ed i loro rappresentanti che conservano e tramandano le antiche gesta esponendo scudi, bandiere, gonfaloni e quant’altro serve al richiamo di un evento ludico ma denso di tradizione e di storia.

Tutti gli altri Borghi hanno accettato di buon grado quanto comunicato dalla Commissione Giudicante che ha comunque apprezzato lo sforzo fatto da un po’ tutti i Borghi nel rendere accogliente ed aver saputo dare colore e personalizzazione al proprio Borgo ed alla città tutta.

I tre premi saranno consegnati ai Capi Borgo e consisteranno in Buoni Acquisto presso fornitore di materiale strettamente attinente a Palio e Rievocazione.
        Vito Lucarelli


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